Tallonite

Il tallone è quella parte del piede su cui grava la maggior parte del peso del corpo.

La struttura del piede permette poi di distribuire il carico su ogni metatarso e sulle dita, ma il calcagno comprende l’insieme di ossa che più ne risente.

La tallonite è una manifestazione infiammatoria a carico di questa zona, con dolore e problematiche che vanno a coinvolgere tutta la struttura posturale: schiena, gambe e bacino, sia dal punto di vista osseo che dal punto di vista muscolare.

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Quali sono le Cause della tallonite?

Le possibili cause che possono scatenare un dolore in sede calcaneare sono molteplici, e spesso si sommano 2 o più condizioni patologiche assieme.

Possiamo distinguere le cause in:

-Traumatiche: Un trauma ripetuto  o imporvviso, o movimenti ripetuti con sovraccarico delle strutture calcaneari

-Metaboliche: disturbi dismetabolici come la gotta determinano un aumento della produzione di acido urico è all’origine di un progressivo accumulo di cristalli di acido urico e di conseguenti dolorose infiammazioni a livello articolare

-Patologie tendinee: tendinopatie inserzionali creano una infiammazione che spesso è causata da alcuni sport, come la corsa o la pallavolo, nei quali è sollecitata la zona calcaneare e la zona della fascia plantare fascite plantare.

-Patologie ossee: Spina calcaneare, artrosi e patologie reumatiche

-Neurologiche

-Fattori congeniti

-Obesità

-Condizioni posturali non corrette, con squilibrio della postura, e necessario riallineamento.

Rimedi

Dovresti sottoporti prima possibile ai trattamenti mirati da un Osteopata per evitare che il problema si cronicizzi.

L’Osteopatia vede questo come un problema funzionale che nasce da un complesso disequilibrio tra le forze discendenti e ascendenti, per risolverlo occorre partire dall’alto e correggere le anomalie nella distribuzione del carico prima di raggiungere il piede per evitare che il problema si ripresenti.

Per combattere il dolore posso risultare utili :

  • tecarterapia;
  • Laser Yag ad Alta Potenza per sfiammare la fascia plantare;
  • Onde d’urto(in presenza di uno sperone sono le più indicate) hanno un azione biostimolante ed attiva sulla calcificazione.

Esercizi

Iniziate stando in piedi, sollevando l’alluce per dieci volte, verso l’alto, effettuando dieci ripetizioni per tre serie. Successivamente, cercate di divaricare il mignolo verso l’esterno, sempre per dieci volte, da ripetere per tre serie.

L’esercizio successivo consiste nel contrarre tutte le dita verso l’interno, ossia verso il tallone. Prendete dunque un tovagliolo, e con le dita del piede arricciatelo, compiendo dunque lo stesso movimento di flessione delle dita verso l’interno del piede, per diverse volte. Quando sarete diventati abili con il tovagliolo, provate ad afferrare una penna con le dita dei piedi e fate alcune ripetizioni.

Successivamente, muovete il piede alternativamente verso l’esterno e verso l’interno, cercando di far ruotare anche le dita del piede con il movimento.

Portate poi il peso del corpo sui talloni e sulle punte, in maniera alternata, come per dondolarvi.

Muovete dunque una pallina avanti e indietro su tutta la parte plantare del piede, come per praticare un automassaggio e, sempre con la stessa pallina, fate dei movimenti circolari sul pavimento.

Infine, fate scorrere una bottiglia rotonda d’acqua ghiacciata sotto la parte plantare, esercizio da ripetere mattina e sera.

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